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Uno di noi: intervista a Energy90, il fondatore della community italiana di Atlas Earth

ItAtlas Special – Intervista a Energy90
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Intervista

Uno di noi

Intervista a Energy90

Il giocatore, il fondatore del gruppo Telegram e la persona dietro uno dei nickname più conosciuti della community italiana.

Dopo aver intervistato alcuni dei più grandi investitori di Atlas Earth, questa volta abbiamo deciso di cambiare prospettiva.

Perché Atlas Earth non è fatto solo di balene e classifiche. È fatto soprattutto di persone. Di giocatori che ogni giorno aprono l’app, guardano le pubblicità, partecipano agli eventi, discutono sul nostro gruppo Telegram e, con costanza, fanno crescere questa piccola community italiana.

Oggi abbiamo il piacere di fare due chiacchiere con uno dei primissimi giocatori italiani, nonché fondatore del gruppo Telegram che, ancora oggi, rappresenta il punto di partenza di tutto quello che è nato dopo.

Da quella chat, infatti, nel corso del tempo sono germogliati nuovi progetti: ItAtlas, il sito dedicato alla community italiana, il canale YouTube , il profilo TikTok , le interviste, gli articoli e tante altre iniziative nate grazie alla passione condivisa da tanti giocatori.

Dietro il nickname Energy90 c’è una persona che ha visto nascere Atlas Earth in Italia, ne ha vissuto tutte le fasi e continua ancora oggi a seguirlo con entusiasmo.

Conosciamolo meglio.

Per rompere il ghiaccio… raccontaci qualcosa di te.

Energy90: Eccomi! Nel gioco mi conoscete come Energy90, ma nella vita reale mi chiamo Maurizio e sono di Torino. Lavoro in un’agenzia di scommesse e, quando non sono impegnato con Atlas Earth, amo viaggiare e trascorrere il tempo con la mia famiglia. Sono sicuramente le due cose a cui tengo di più.

Come hai scoperto Atlas Earth?

Energy90: L’ho scoperto quasi per caso, nel luglio del 2025, grazie a una pubblicità su Facebook.

A dire la verità, la mia prima impressione non è stata positiva: l’ho installato, ci ho giocato un giorno… e poi l’ho disinstallato perché mi sembrava una delle tante app poco affidabili.

La curiosità, però, ha avuto la meglio. Ho iniziato a cercare informazioni su Internet, a capire meglio come funzionasse e, qualche giorno dopo, precisamente il 2 agosto 2025, ho deciso di riprovarci.

Da quel momento è iniziata la mia avventura.

Sei stato uno dei primi a creare una vera community italiana. Come è nata l’idea del gruppo Telegram?

Energy90: All’epoca in Italia Atlas Earth era praticamente sconosciuto.

Mi sono detto che, se nessuno ne parlava, qualcuno avrebbe dovuto iniziare a farlo.

Così è nato il gruppo Telegram: un posto dove condividere informazioni, aiutare i nuovi giocatori e creare dei legami. Alla fine credo che il bello di giochi come questo non sia soltanto accumulare parcelle, ma anche confrontarsi con altre persone che condividono la stessa passione.

ItAtlas: Ed è proprio da quel piccolo gruppo Telegram che, con il passare dei mesi, è nato qualcosa di molto più grande. Nuove amicizie, collaborazioni e progetti che hanno portato alla nascita di ItAtlas, del canale YouTube , del profilo TikTok e di tutti i contenuti che oggi accompagnano la community italiana. Una dimostrazione di come, a volte, una semplice idea possa trasformarsi in qualcosa capace di coinvolgere tante persone.

Il tuo modo di giocare è cambiato parecchio nel tempo. Raccontaci questa evoluzione.

Energy90: Tantissimo.

All’inizio investivo in maniera piuttosto impulsiva. L’unica cosa che mi interessava era comprare il maggior numero possibile di parcelle.

Con il tempo ho iniziato a ragionare in modo diverso. Ho cercato di dare più stabilità al mio percorso, poi mi sono posto l’obiettivo delle 400 parcelle, che per me è stato un traguardo davvero importante.

Una volta raggiunto quel risultato, ho deciso di spingere ancora fino alle 600 parcelle.

Oggi, invece, vivo Atlas Earth con molta più tranquillità. Mi definisco un giocatore “semi free”.

A un certo punto hai deciso di rallentare gli investimenti. Perché?

Energy90: Perché, andando avanti, ti rendi conto che il ritorno economico è comunque molto lento.

Il ROI di Atlas Earth non è altissimo e bisogna accettarlo.

Questo, però, non significa che mi sia pentito.

Ho sempre avuto una filosofia molto semplice: i soldi che ho investito li considero come un seme piantato oggi.

Magari oggi posso permettermi di investire qualcosa e domani, quando magari non potrò più farlo, quella piccola rendita continuerà ad arrivare ogni mese.

In questo momento il mio account genera circa 19,88 dollari al mese e, anche se non è una cifra enorme, vedere quella rendita crescere lentamente dà comunque soddisfazione.

ItAtlas: È una visione molto diversa da quella delle grandi balene che abbiamo intervistato negli ultimi mesi. Maurizio non cerca il guadagno immediato, ma vede Atlas Earth come un percorso da costruire con pazienza, passo dopo passo.

Qual è il traguardo di cui vai più fiero?

Energy90: Senza dubbio le 400 parcelle.

Per arrivarci ci ho davvero messo l’anima. È stato il momento in cui ho avuto la sensazione di aver costruito qualcosa di importante.

C’è stato un momento in cui hai pensato: “Ne è valsa davvero la pena”?

Energy90: A essere sincero… non ancora.

La mia rendita è ancora piuttosto bassa e penso che quel momento arriverà più avanti.

C’è invece qualcosa che ti ha fatto arrabbiare?

Energy90: Più che altro i minigiochi da due ore.

Li trovo davvero troppo lunghi e pesanti.

Ma probabilmente dipende anche da me: non sono mai stato un grande appassionato dei minigiochi. Preferisco ottenere i miei AB con le missioni, la ruota giornaliera e le pubblicità.

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa?

Energy90: Sì.

Probabilmente attiverei fin da subito l’Explorer Club e il pass mensile.

Col senno di poi credo che mi avrebbero aiutato parecchio nella crescita dell’account.

C’è qualche idea che avevi all’inizio e che oggi hai cambiato?

Energy90: No, sinceramente no.

Più che cambiare idea, penso che il gioco sia rimasto abbastanza statico.

Guardando Atlas Earth oggi, cosa pensi sia migliorato di più?

Energy90: Questa è una domanda difficile… perché, secondo me, non è migliorato quasi nulla.

Continuano a introdurre funzionalità che, personalmente, trovo poco utili.

“Atlas Earth è una Ferrari guidata da persone senza patente.”

Ha un potenziale enorme, ma secondo me non viene sfruttato come dovrebbe.

ItAtlas: Una metafora forte, ma che riassume bene un pensiero condiviso da molti giocatori della community: il potenziale di Atlas Earth è enorme, ma spesso si ha la sensazione che alcune scelte degli sviluppatori non riescano a valorizzarlo fino in fondo.

Cosa pensi dei Landmark?

Energy90: Personalmente li considero una funzione completamente inutile.

Ho visto sprecare tantissimi Atlas Bucks e tantissimo tempo per qualcosa che, almeno oggi, non porta alcun valore concreto al gioco.

Se fossi tu a decidere il futuro di Atlas Earth, cosa aggiungeresti?

Energy90: Tantissime cose.

La prima sarebbe un vero mercato immobiliare.

Poi darei la possibilità di sfruttare i propri territori per creare attività pubblicitarie, servizi virtuali o altre forme di guadagno.

Le idee sarebbero davvero tante… mi servirebbe un libro per raccontarle tutte!

Secondo te qual è il più grande difetto dei giocatori italiani?

Energy90: Siamo molto diffidenti.

Molti iniziano e si scoraggiano troppo presto.

In realtà Atlas Earth richiede pazienza, costanza e dedizione, proprio come tante altre cose nella vita.

C’è poi un aspetto che mi dispiace.

Spesso, quando qualcuno riesce a ottenere risultati importanti, invece di prenderlo come esempio tendiamo a criticarlo.

In altri Paesi succede più spesso il contrario: chi vede una persona “brillare” cerca di avvicinarsi per imparare e crescere insieme.

Peccato, perché credo che noi italiani siamo un popolo straordinario.

Qual è invece la cosa più bella della community italiana?

Energy90: Che siamo un gruppo unito.

Ci aiutiamo, ci confrontiamo e ci sosteniamo a vicenda.

Ed è probabilmente questo il motivo per cui, dopo tutto questo tempo, siamo ancora qui.

ItAtlas: Ed è proprio questo lo spirito con cui è nato tutto. Prima un gruppo Telegram, poi il sito ItAtlas, il canale YouTube , il profilo TikTok , le interviste e tanti altri contenuti. Strumenti diversi, ma con un unico obiettivo: far crescere la community italiana e permettere a chiunque si avvicini ad Atlas Earth di non sentirsi mai solo.

Segui qualche giocatore internazionale?

Energy90: In realtà no.

Preferisco guardare il mio orticello… e, al massimo, quello che succede intorno a me.

Che consiglio daresti a un nuovo giocatore?

Energy90: Di avere pazienza.

E soprattutto di non investire troppo all’inizio.

Nessuno può sapere con certezza quale sarà la sostenibilità di Atlas Earth tra cinque o dieci anni.

Conviene crescere poco alla volta e godersi il percorso.

Dove immagini Atlas Earth tra qualche anno?

Energy90: Da semplice giocatore, senza avere informazioni particolari, penso che il progetto possa tranquillamente arrivare almeno al 2028-2030.

È una sensazione personale, ma è quello che vedo e percepisco oggi.

Per concludere… da dove nasce il nickname Energy90?

Energy90: È una storia molto semplice.

Il 90 è il mio anno di nascita.

“Energy”, invece, deriva dal mio primo motorino: un Piaggio NRG.

Ho unito le due cose… ed è nato Energy90.

Un’ultima domanda. Se un giorno Atlas Earth dovesse chiudere per sempre, cosa ti mancherebbe di più?

Energy90: Sicuramente ci rimarrei male.

So che, prima o poi, potrebbe succedere e spero che quel momento arrivi il più tardi possibile. Ma non tanto per l’investimento economico.

La verità è che Atlas Earth, oggi, fa parte della mia quotidianità. Ogni giorno apro l’app, svolgo le mie attività, passo sul gruppo Telegram, seguo quello che succede… ormai è diventata una piccola abitudine.

Quindi sì, mi dispiacerebbe.

Però sono anche una persona che guarda sempre avanti: come si dice, quando si chiude una porta… si apre un portone. Sono convinto che, se un giorno Atlas Earth dovesse davvero finire, nascerà qualcos’altro da vivere con lo stesso entusiasmo.

Grazie Maurizio!

Parlando con Maurizio si capisce una cosa molto semplice: Atlas Earth non è soltanto un gioco.

Per qualcuno è una sfida, per altri una piccola rendita, per altri ancora un passatempo. Ma, soprattutto, è diventato un luogo di incontro. Un posto dove conoscere persone, confrontarsi e condividere un interesse comune.

La storia di Energy90 è anche la storia della community italiana. Una community nata quasi per caso da una semplice chat Telegram e cresciuta fino a diventare un ecosistema fatto di persone, idee e progetti: ItAtlas, il sito, il canale YouTube, TikTok, le guide, le interviste e tutto ciò che ogni giorno cerca di rendere l’esperienza di gioco più ricca e coinvolgente.

Le classifiche cambieranno, arriveranno nuove funzionalità e nuovi giocatori. Ma chi ha contribuito a costruire questa comunità avrà sempre un posto speciale nella storia di Atlas Earth Italia.

Grazie ancora, Maurizio, per il tempo che ci hai dedicato.

Ci vediamo sul gruppo Telegram… e naturalmente su ItAtlas.

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